In 60 secondi
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Elettricità (Italia): il PUN Index GME della settimana 8–14/12 è sceso a 112,49 €/MWh (da 126,15 €/MWh della settimana precedente).
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Gas (Europa): sul TTF la settimana ha mostrato prezzi in area ~26,9–27,7 €/MWh (variabilità giornaliera, ma senza strappi).
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Tema chiave: mercato “nervoso ma sotto controllo”: contano meteo, stoccaggi e (sempre di più) notizie su LNG e geopolitica.
Numeri chiave della settimana scorsa (8–14 dicembre)
Elettricità (Italia – PUN Index GME):
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Media settimanale: 112,49 €/MWh
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Volumi MGP: 4,6 milioni di MWh, liquidità 81,2%
Gas (PSV/TTF):
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TTF (front month, indicativo): fra lun 8/12 e ven 12/12 si è mosso circa da 26,87 a 27,68 €/MWh.
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PSV (Italia): come riferimento “ufficiale” facile da seguire, l’indice mensile di novembre 2025 è a 0,3453 €/Smc (utile per contratti PSV+spread).
Cosa ha mosso i prezzi (in parole semplici)
1) Elettricità: meno “pressione” rispetto alla settimana prima
Il PUN è sceso rispetto alla settimana precedente: tipicamente significa che, nel mix, domanda/produzione rinnovabile/import hanno reso il sistema un po’ meno “teso” rispetto ai giorni precedenti. Il dato che conta per la rubrica è proprio la media settimanale GME.
2) Gas: Europa sempre più “globale”
Il prezzo europeo del gas (TTF) resta molto sensibile a tutto ciò che riguarda LNG e coperture finanziarie: non è solo “meteo + stoccaggi”, ma anche come il mercato si copre e reagisce alle news. Un segnale interessante è l’aumento dei volumi e degli strumenti sul TTF.
3) Italia: focus infrastrutture LNG
In settimana è passata una notizia rilevante per il quadro italiano: Snam ha annunciato l’accordo per salire al 97,3% del terminale LNG offshore OLT (Livorno). È un tassello che il mercato legge in chiave sicurezza/approvvigionamenti.
Previsioni operative: cosa guardare questa settimana (15–21 dicembre)
Segnali già visibili a inizio settimana
Nei primi due giorni (15–16/12) il PUN giornaliero è tornato sopra la media della settimana precedente (116,72 e 121,83 €/MWh): non è “previsione”, ma un indizio che la settimana potrebbe chiudere più alta se il meteo/domanda spingono.
Driver principali (quelli che possono spostare il mercato)
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Gas & geopolitica/regole UE: il Parlamento UE ha approvato il piano di phase-out del gas russo (LNG entro fine 2026, pipeline entro settembre 2027; serve ancora l’ok finale dei ministri). È una notizia che non muove i prezzi “oggi per domani” da sola, ma alza l’attenzione su flussi e alternative.
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Stoccaggi: monitorare l’erosione invernale e i livelli per Paese (per capire la sensibilità del TTF a ondate fredde).
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Rinnovabili e domanda elettrica: se ci sono giornate con bassa produzione rinnovabile e domanda alta, il PUN tende a irrigidirsi (soprattutto nelle ore di punta).
Impatto pratico per imprese (il pezzo che ti interessa davvero)
Se sei indicizzato (PUN/PSV/TTF + spread):
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questa è la settimana in cui ha senso controllare lo spread e la quota fissa: quando l’indice si muove, è lì che spesso si vede se l’offerta è “onesta” o solo “bella sulla carta”.
Se sei a prezzo fisso:
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tieni d’occhio scadenze e rinnovi: con PUN che può risalire rapidamente (già a inizio settimana), conviene sapere con anticipo quando si riapre la trattativa.
Se sei stagionale/multi-sede (hotel/ristorazione/gruppi):
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la mossa “smart” è aggiornare un mini-cruscotto interno: consumi per fasce + potenza impegnata + quota fissa. È il trio che ti fa leggere l’impatto reale, non solo il titolo “PUN/TTF in su o in giù”.
